VINCISGRASSI

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

PER LA SFOGLIA:
Farina 500 g
Farina di semola di grano duro 300 g
Uova 5
Burro 50 g
Marsala 1/2 bicchiere

PER IL CONDIMENTO:
Fegatini di pollo 300 g
Carne di pollo 700 g
Cipolla 1
Funghi secchi 30 g
Tartufo nero 1
Burro 150 g
Brodo di pollo 2 dl
Marsala 1 bicchierino
Besciamella 0, 5 l
Parmigiano 70 g
Sale q.b.
Pepe q.b.

DIFFICOLTÀ: FACILE

TEMPO: 2 h 10 m + 1/2 giornata

PREPARAZIONE

Setacciate insieme le farine sulla spianatoia, impastate con le uova, il burro ed il Marsala, fino ad ottenere un composto sodo.

Avvolgetelo nella pellicola per alimenti e fatelo riposare per 30 minuti. Fate soffriggere la cipolla con 20 g di burro, unite i funghi, il tartufo e fate cuocere 5 minuti con 2 cucchiai di brodo.

Unite il pollo, fate rosolare, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo. Unite i fegatini e fateli cuocere 2 minuti, bagnate con il vino e lasciatelo evaporare.

Aggiungete 1 dl di acqua bollente, salate, pepate e fate cuocere per 25 minuti.

Tirate una sfoglia sottile, tagliate delle strisce di circa 10 cm di larghezza e di lunghezza come la teglia. Lessatele in acqua salata fino a metà cottura, scolatele e immergetele in acqua fredda, poi ponetele fra due canovacci umidi.

Ungete una teglia da forno, disponendovi uno strato di lasagne, il ragù, il parmigiano, la besciamella ed il burro a fiocchetti.

Continuate fino all’esaurimento degli ingredienti.

Mettete in frigorifero la teglia per 1/2 giornata, poi nel forno preriscaldato a 200 per 30 m.

Sfornate, irrorate con il resto del burro fuso e servite.

Vino: abbiniamoci un Sangiovese servito a temperatura di cantina. Alternativa valida è il Torgiano Bianco.

Consigli: di questo piatto si è molto scritto e parlato, nell’intento di scoprirne l’origine autentica. Fino a poco tempo fa, l’ipotesi più accreditata faceva derivare la parola “Vincisgrassi” dal nome di un generale austriaco, tale Windisch Graetz che nel 1799 durante le guerre napoleoniche era di stanza ad Ancona con le sue truppe, cui, secondo la legge, il cuoco personale aveva dedicato la ricetta. Questa ipotesi ha perso però autorevolezza con il ritrovamento de “Il Cuoco Maceratese”, libro scritto nel diciottesimo secolo da Antonio Nebbia. Nel libretto in questione il grande cuoco di corte riporta una ricetta chiamata “Salsa per il Princigras”, pubblicata qualche anno prima dell’arrivo del generale nelle Marche.