IMPARIAMO A MANGIARE BENE

Si fa presto a dire “bio”, “fresco”, “sano e genuino”. È etico, fa bene alla salute e va pure di moda!

Ma sappiamo davvero cosa vuol dire e, soprattutto, sappiamo come riconoscere il “fresco”, il “biologico” o, più semplicemente, la qualità dei prodotti che mettiamo sulla nostra tavola?

In linea di massima, trovare la scritta “Bio”su un prodotto assicura una maggior qualità egenuinità, sotto certi parametri, rispetto a prodotti non-bio.
La legge italiana tutela consumatore, imponendo etichettature e tracciabilità che permettono di capire anche ai meno esperti le caratteristiche qualitative dei prodotti allo scaffale. A patto di imparare a leggere il linguaggio e i codici.

In questo spazio il Centro Oceano cercherà di aiutarvi a riconoscere la qualità dei vostri cibi, a fare scelte consapevoli su quello che mangiate, a conservare al meglio o ad evitare che una salsa – ancorché sana e gustosa – o una svista possano compromettere il gusto di quello che mangiate.

L’uovo di Colombo e l’uovo-bio

Sicuramente, Cristoforo Colombo aveva a disposizione un uovo sanissimo ai suoi tempi (non sappiamo quanto fresco, vista la lunga traversata…), ma ogi non è altrettanto semplice districarsi tra gli spot pubblicitari e le confezioni colorate o finto-rustico.

Le uova – manco a dirlo – non sono tutte uguali: dal punto di vista nutrizionale, dopo l’abisso che c’è tra il fresco e il meno fresco, c’è un abisso altrettanto vasto tra biologico, allevato a terra o intensivo.

L’etichetta sulla confezione (a volte sulle uova stesse) è molto semplice da interpretare: il numero iniziale del codice indica il tipo di allevamento, più è alto il numero, minore la qualità dell’uovo.

Per esser dichiarate “biologiche” le uova devono riportare il codice 0, che indica uova prodotte da galline allevate all’aperto, in maniera estensiva e con mangimi biologici.

Definizione che comporta quindi maggiori garanzie per la salute delle galline, che hanno uno spazio di almeno 10 mq a testa, e maggiori garanzie per il consumatore (il bio deve essere certificato per legge).

I pochi centesimi di differenza tra le uova bio e le altre (codice iniziante con 1,2 o 3) ben ripagano in termini di qualità.

PS: per completezza, le altre modalità di allevamento classificate sono le seguenti:
– codice che inizia con 3: galline allevate in batteria (o comunque in gabbia);
– con 2: galline allevate a terra
– con 1: galline da allevamento intensivo all’aperto (quindi con meno di 10mq per ciascuna gallina)