LA STORIA DELLA CIPOLLA BIANCA DI MARGHERITA I.G.P.

sin dagli inizi del secolo XIX, nella zona di produzione della Cipolla Bianca di Margherita I.G.P si è sviluppata una particolare tecnica colturale caratterizzata dalla capacità di ottenere il seme su un terreno sabbioso, di creare semenzai, di trapiantare le piantine riparandole dall’erosione del vento con la paglia, per poi raccoglierle a mano.

Queste stesse tecniche di coltivazione sono arrivate fino ai giorni nostri.

Tracce di commercializzazione della cipolla Bianca di Margherita risalgono agli inizi dell’Ottocento.

Ma solo dalla metà del secolo scorso è diventata una presenza importante nei mercati ortofrutticoli italiani, principalmente nel periodo che va da aprile a luglio.

Pablo Neruda nella sua “Ode alla cipolla” ne esalta le sue caratteristiche.

Cipolla,
luminosa ampolla,
petalo su petalo
s'è formata la tua bellezza
squame di cristallo t'hanno accresciuta
e nel segreto della terra buia
s'è arrotondato il tuo ventre di rugiada.
...

GASTRONOMIA

è consigliabile conservare la Cipolla Bianca di Margherita IGP in luogo fresco e asciutto per preservare al meglio la consistenza tenera e croccante del bulbo.

Per la sua caratteristica dolcezza, è particolarmente indicata come contorno di piatti sia a base di carne che di pesce, perché ne esalta il sapore senza coprirlo.

Viene cucinata in umido e sulla griglia, in padella o al forno. È molto usata anche a crudo, in insalata, con patate lessate oppure cetrioli e carote, condita con olio extra vergine di oliva.

Ideale per zuppe e minestre. Le ricette più innovative vedono la Cipolla Bianca di Margherita IGP utilizzata per realizzare gustose confetture e marmellate, da gustare su pane tostato e formaggi ma anche come accompagnamento a crostacei e bolliti di carne.

Troverete questo prodotto in offerta dal 18 al 28 maggio 2022